Illusione amica….

     Riflettendo tra me e me sull’amicizia, con un po' di fantasia,  mi è venuto di paragonarla al corredo di una sposa, quando per anni nella sua casa c’è la folle corsa al ricamo, per abbellire ed ornare degnamente e con paziente maestria  i vari capi di biancheria, lenzuola, coperte, asciugamani, chè quel corredo dovrà far figura e soprattutto durare negli anni e dovrà essere  gelosamente conservato…….

Ciascun pezzo è utile ed al tempo stesso, sebbene in maniera diversa, indispensabile, tanto che ci si affeziona alla morbidezza di quel guanciale, al calore di quel lenzuolo, ai colori di quella coperta….

…… ed ecco sorgere spontaneo un bizzarro parallelo, tra le persone che ciascuno di noi ha incontrato nella vita e l’utilizzo di quel corredo in casa, quando le scelte e le priorità  sono spontanee, quasi automatiche e comunque dettate dalle circostanze e dai momenti….

…..e così il tovagliato migliore tirato fuori per le grandi occasioni, è come la considerazione rivolta ad una persona influente, verso cui ogni attenzione si potrebbe rivelare preziosa…così l’asciugamano che ci terge il viso dopo il sonno della notte è come un fidato collaboratore su cui si può sempre contare; la tenda alla finestra, che ci ripara dal sole o dall’altrui curiosità, è simile ad un bravo servitore che sa rendersi utile svolgendo sempre al meglio e con discrezione il proprio dovere

….. quando la sera ci si corica stanchi, ci si affida totalmente con inconsapevole piacere all’abbraccio caldo e discreto delle lenzuola, per dare il meritato riposo alle membra stanche, proprio come si affiderebbe totalmente se stessi, la propria vita, il proprio essere al migliore amico…..

L’altra notte ho sognato, quasi  fossi io stesso un pezzo di quel corredo…. ma non riuscivo proprio a vedermi nella preziosa tovaglia, troppo impegnativo per il mio carattere, piuttosto in un morbido lenzuolo, di cui solo i veri amici riuscivano ad apprezzare le semplici ma preziose qualità…. in tantissime occasioni e per tanta gente, ero stato solo una tenda, ma tutto sommato ero almeno servito a qualcosa, se non altro a dare un po’ di coraggio alla mia fede spesso  traballante…..

….ma la cosa veramente triste, e che mi ha fatto svegliare con un groppo alla gola, era la consapevolezza che ahimè, troppo spesso, per chi avevo sempre apprezzato come il lenzuolo più morbido, io per lui ero stato un semplice asciugamano, anzi, quello minuto seppur ricamato, che trova posto nell’ambiente più riservato della casa, e quel fugace istante di gioia, veniva spazzato via dalla consapevolezza che quella mano, da sempre ritenuta amica..

…. ti prendeva solo preso per il c..…  !!!

s.p.


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